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LIBRO D'ORO

DELLA

NOBILTA' ITALIANA

SERIE AGGIORNATA

CONSULTA ARALDICA DEL REGNO D'ITALIA
 

IL LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA ufficiale venne costituito il 1869 da Re Vittorio Emanuele II di Savoia presso la Consulta Araldica del Regno d'Italia, ed è il primo Registro Nobiliare dello stato monarchico Italiano. Attivo dal 1869 al 1946 (caduta della monarchia), il LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA venne diviso in due serie per un totale di 41 volumi.

L'iscrizione al Libro d'Oro della Nobiltà Italiana (registro ufficiale), era un semplice atto amministrativo e contro i relativi provvedimenti era possibile ricorrere al Consiglio di Stato per motivi di legittimità. Per ottenere l'iscrizione nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, oltre alla presentazione della domanda si doveva aver pagato le relative tasse amministrative, ottenendo così la Registrazione alla Corte dei conti, dopo di che veniva spedito il relativo Decreto nei termini di legge. La semplice appartenenza ad una nobile famiglia non era il solo requisito necessario, ma si richiedevano anche i pareri positivi delle autorità prefettizie che avevano interpellato gli organi di polizia, nonchè lo status storico del casato, e gli approfondimenti onciario della famiglia. Il Regio Decreto del 7 settembre 1933, n. 1990 dettò norme sulla compilazione del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, e impose ai cittadini indicati nell'Elenco Ufficiale Nobiliare di richiedere, previo riconoscimento specifico.

Tale ordinamento era appunto costituito dalle delibere della Consulta Araldica, in pratica norme ratificate coi Regi Decreti del sovrano, che dvano accesso all'iscrizione a detto Libro.

Il Libro d'Oro della Nobiltà Italiana è strutturato in volumi suddivisi in due serie:

-Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, vecchia serie in 11 volumi;

-Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, nuova serie, in 30 volumi.

In occasione dell'anniversario dell'unità d'Italia (1861-2011) è stata avviata la presente serie aggiornata del LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA, che amministrata dal Club Calabrese per la caccia alla volpe a cavallo, è il fedele aggiornamento del LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA (registro ufficiale-1869-1946). Lo scopo di questa serie aggiornata, è proprio quello di continuare la registrazione nobiliare, araldica, e genealogica, nonchè l'individuazione rapida dei casati Italiani fiorenti ed estinti unicamente conformi in materia nobiliare all'ultimo ordinamento monarchico Italiano, presenti sul LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA ufficiale, stilato dalla Consulta Araldica del Regno d'Italia, in ottemperanza alla Regia prerogativa, elemento tutt'oggi propedeutico negli attuali stati monarchici Europei per la concessione di titoli nobiliari. Ordinamento che anche in Italia era disciplinato col Regio Decreto del 7 giugno 1943 n. 651 che approvava il nuovo regolamento dello Stato Nobiliare Italiano, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno del 24 luglio 1943, che recita:

Art. 1 E' attributo della Sovrana Prerogativa del Re Imperatore:

a) stabilire norme giuridiche aventi forza di legge per l'acquisto, la successione, l'uso e la revoca dei titoli, predicati, qualifiche e stemmi nobiliari;

b) concedere nuovi titoli, predicati, qualifiche e stemmi nobiliari; rinnovare titoli e predicati, estinti per mancanza di chiamati alla successione; sanare le lacune e le deficienze nella prova di antiche concessioni o nel passaggio dei relativi titoli e predicati;

c) autorizzare l'accettazione di titoli, predicati e qualifiche nobiliari concessi a cittadini italiani da Potenze estere;

d) decretare la perdita delle distinzioni nobiliari o del diritto a succedervi o la sospensione del loro uso. Le norme giuridiche in materia nobiliare sono emanate mediante decreti Reali controfirmati dal Capo del Governo.

Esse sono inserite nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti e dell'avvenuta inserzione si dà annuncio nella Gazzetta Ufficiale, la quale provvede in pari tempo alla pubblicazione dell'atto inserito.

Art. 2 I titoli, i predicati, le qualifiche e gli stemmi nobiliari sono mantenuti a coloro che vi hanno diritto in conformità delle norme vigenti e si acquistano per successione.

Art. 3 Sono concessi dal Sovrano i titoli di Principe, Duca, Marchese, Conte, Visconte, Barone e Nobile. I primi Elenchi Nobiliari Ufficiali dello stato Italiano, furono in pratica gli Elenchi Regionali, 14 in tutto, pubblicati prima in forma provvisoria, e poi in forma definitiva, tra il 1895 ed il 1912, approvati ognuno con Regio Decreto e corrispondenti ai vari stati in cui era divisa L'Italia, prima dell'unifoicazione. Incaricate della compilazione degli Elenchi furono le R.R. Commissioni. La presente serie -aggiornata, dalla cadenza annuale, aggiorna in definitiva lo stato successorio-genealogico di tutte le famiglie che hanno avuto provvedimenti di grazia e giustizia da parte del sovrano; come nella serie ufficiale del Regno, anche in questa serie aggiornata, ogni casato ha infatti una o più pagine, nelle quali sono annotate: paese d'origine, titoli, residenza, ed attribuzioni nobiliari con indicazioni di provenienza e trasferibilità, provvedimenti Regi e governativi, descrizione dello stemma e parte della genealogia documentata; nonchè in più, gli stemmi dei casati sono anche disegnati oltre che blasonati. In dottrina è opinione comune da parte di molti studiosi del diritto nobiliare, che per quanto riguarda i provvedimenti nobiliari delle famiglie nobili Italiane, gli unici che oggi possono ufficialmente confermare titoli nobiliari (non concederne di nuovi), sono unicamente quegli ordini cavallereschi dinastico-statuali, per il cui ingresso siano previste prove nobiliari, tutelate da una nazione in cui la forma dello stato sia quella monarchica, sempre quindi in definitiva nel pieno rispetto della Regia prerogativa in materia nobiliare (questa volta disciplinata da nazioni monarchiche Europee, attraverso i loro ordini equestri, e i loro provvedimenti ufficiali.) Poichè la presente serie aggiornata è un registro completo, censisce sia i casati estinti che fiorenti, integrando inoltre in un unico catalogazione, anche i casati compresi nei successivi Elenchi Ufficiali Nobiliari del 1921 e 1933, seguiti da tutti i provvedimenti nobiliari del supplemento del 1934 e 1936, nonchè i provvedimenti di Grazia di S.A.R. Umberto II di Savoia emessi dopo il 1946, fino al 18 marzo 1983, data della sua morte.

Essendo un repertorio rivolto anche al futuro, a queste norme si è deciso di aggiungere, (sempre nel pieno rispetto del principio relativo alla Regia prerogativa in materia nobiliare), anche le famiglie Italiane la cui nobiltà sia stata riconosciuta ufficialmente dal Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, del solo ramo monarchico Spagnolo. (S.M.O.C.) La presente pubblicazione è il frutto di un enorme lavoro redazionale di censimento-integrato, svolto sullo studio della serie ufficiale, senza precedenti. Chi avesse infatti avuto modo di visionarne uno dei 41 imponenti volumi che compongono il Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, rimane colpito dalle similitudini relative alla veste grafica che lo accomuna al presente Libro d'Oro della Nobiltà Italiana della Consulta Araldica del Regno d'Italia (serie aggiornata.)

Il Libro d'Oro della Nobiltà Italiana è infatti costituito da grandi volumi la cui copertina è in cuoio marrone-marocchino, ognuno dei quali misura ben 60x80 centimetri circa, per un peso di circa 2-3 kg, e con angoli protetti da para spigoli di ferro. Nella parte superiore della copertina compare stampigliato in oro lo stemma del Re d'Italia, seguito in basso dalla dicitura <<LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA>> in stampatello maiuscolo, con caratteri sempre in oro. All'interno la serie ufficiale è divisa in schede di registro, con chiari titoli dai caratteri stampatello, posti a capo di riquadri rigati, nei quali all'interno sono manoscritte le informazioni sulle singole famiglie, alcune delle quali comprendenti anche alberi genealogici alla

fine della pagina. Con la caduta della monarchia (1946) il censimento nobiliare riportato sul Libro d'Oro della Nobiltà Italiana-ufficiale, ebbe corso in pratica sino al 1946, ma col presente Libro d'Oro della Nobiltà Italiana della Consulta Araldica del Regno d'Italia (serie aggiornata), prosegue la registrazione delle famiglie Italiane, riprendendo così un lavoro rimasto fermo da 65 anni.

Autorizzata dallo stato Italiano, attraverso ufficiale iscrizione presso il registro della stampa, per le sue caratteristiche l'opera è la sola ed unica continuazione ideologica del LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA (registro ufficiale), legittimata

alla vendita su libero mercato. L'opera frutto di 4 anni di studi è disponibile in completi monovolumi aggiornati dalla periodicità annuale, col censimento dei casati disposto in ordine alfabetico, come nella serie ufficiale elencati in un unica sezione in ordine di titolatura nobiliare decrescente, (Principe, Duca, Marchese, Conte, Visconte, Barone, Signore, Patrizio, Nobile di determinate città, Cavaliere Ereditario, Nobile), nel rispetto quindi dei dettami dell'Art. 3 del Regio Decreto 7-6-1943 n. 651 dell' ultimo ordinamento dello stato monarchico Italiano. La presente pubblicazione è stata anche depositata presso l'ufficio dello Stato per l' Autorità Garante della Concorrenza e del mercato, http://it.wikipedia.org/wiki/Autorit%C3%A0_garante_della_concorrenza_e_del_mercato

si è provveduto altresì a depositare la copertina presso la camera di commercio.

Ogni edizione annuale della presente opera è in vendita presso le migliori librerie specializate del settore, sia Italiane che estere.

Come forma di cortesia, la pubblicazione viene inoltre segnalata d'ufficio alla segreteria del capo di stato Italiano in carica, a quella del Vaticano, e delle Reali segreterie di tutti gli stati monarchici Europei. Grazie a queste filosofia di mercato e a questa peculiarità, l'opera ha raggiunto una notevole diffusione, visibilità e prestigio.


 


Sotto, Re Vittorio Emanuele II di Savoia,
l'ideatore del Libro d'Oro della
Nobiltà Italiana (registro ufficiale)
col R.D.nel 1896, presso la
Consulta Araldica del Regno.

   

       

Nella foto, il confronto tra la copertina della SERIE AGGIORNATA a destra, color nero/testa di moro brunito, e a sinistra la ricostruzione della copertina del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana ufficiale-volume 41 l'ultimo amministrato dal Regno. -(1869-1946.) Nella foto sotto, lo stemma del Re d'Italia sulle rispettive copertine.

    

 

 

Nella foto il volume 42esimo del LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA -serie aggiornata.



 

 

 

 

Per le sue peculiarità grafiche e metodologiche, la presente serie aggiornata, è l'unico repertorio araldico, genalogico, nobiliare, diretta continuazione ideologica del LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA ufficiale, quello

cio� aggiornato fino al 1946 dalla Consulta Araldica del Regno d'Italia.

Il Libro d'Oro della Nobiltà Italiana ufficiale, venne infatti costituito il 1869 da Re Vittorio Emanuele II di Savoia, e fù il primo Registro Nobiliare del neo Regno d'Italia. Sotto legida dello stato monarchico Italiano, quel registro manoscritto venne aggiornato per un totale di 41 volumi a opera della Consulta Araldica (l'ufficio araldico del Regno) dal 1869 al 1946, data dopo la quale in seguito alla caduta della monarchia (per le note vicende belliche), il Libro d'Oro della Nobiltà Italiana venne chiuso dalla neo Repubblica Italiana.

 

 

La serie ufficiale del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana (rimasta ferma come censimenti nobiliari al 1946), è consultabile ancora oggi presso l'Archivio Centrale dello Stato in Roma. La presente serie aggiornata, registrata in tribunale ai sensi di legge in data 5.11.2010 con concessione n. 12, composto da 7 volumi di circa 2000 pagine cadauno, dalla periodicità annuale, è invece amministrata dal Circolo Calabrese della caccia alla volpe a cavallo. L'opera continua di fatto i censimenti nobiliari delle casate Italiane, con lo stesso metodo, il medesimo criterio, e la stessa grafica tabellaria del LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA-ufficiale.

Come per il LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA ufficiale, anche la presente serie aggiornata è del tipo-manoscritta, e prosegue di fatto coi medesimi criteri di compilazione nobiliare, e lo stesso metodo di registro, l'aggiornamento storico, araldico, e genealogico della nobiltà Italiana ufficiale, quella cioè riconosciuta dai Savoia con Regio Provvedimento, come sanciro dal R. D. 651 del 7.06.1943. Ogni edizione è quindi composta da 11 volumi divisi in ordine alfabetico. L'opera è il frutto di 4 anni di scrupolosi lavori redazionali costituiti da rigorosi studi e trascrizioni nobiliari dal LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA ufficiale. La presente serie aggiornata integra inoltre i 4 ELENCHI NOBILIARI UFFICIALI DEL REGNO D'ITALIA (1921-33-34-36), i titoli nobiliari Umbertini, e infine per tener attuale la materia, (sempre nel pieno rispetto della Regia Prerogativa, sono state aggiunte anche famiglie riconosciute con prove nobili dal S.M.O.C. di San Giorgio (del solo ramo monarchico Spagnolo.) Inoltre la presente pubblicazione riporta oltre alla blasonatura degli stemmi, anche il disegno dei medesimi. IL LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA DELLA CONSULTA ARALDICA DEL REGNO D'ITALIA-SERIE AGGIORNATA, è stato realizzato grazie alla collaborazione degli studiosi della materia tra i più accreditati, (tesserati tra i Consultori Araldici del Club, tesserino rosso-blu.)

La loro identità non viene divulgata per evitare ingerenze e pressioni esterne, in ottemperanza alle loro richieste. Per la stesura materiale della presente opera, sono stati infine ingaggiati 6 collaboratori esterni, che hanno compilato tutte le schede delle famiglie in ordine alfabetico, sui dettami dei Consultori Araldici del Club. L'opera ha periodicità annuale, e tutti i volumi sono acquistabili anche separatamente, poichè stampati in digitale. Come il LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA ufficiale, anche i volumi della presente serie aggiornata sono cadenzati da lettere romane (e non da date annuali.) L'opera prosegue quindi col volume 42esimo-edizione 2011 (dato che il LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA ufficiale venne archiviato dalla Repubblica Italiana col volume 41esimo nel 1946.) Ogni volume composto da circa 2000 pagine ed è in vendita attorno alle 200 euro. Per la stampa della presente pubblicazione è stata scelta una delle più note rilegatorie-tipografiche di Roma, specializzata nella stesura delle enciclopedie e volumi universitari, garantendo quindi all'opera l'esperienza dei migliori professionisti, e dei migliori materiali esistenti su mercato tipografico. La copertina dei volumi è costituita da uno dei migliori cartoncini esistenti in commercio, da 180 grammi molto rigido e opaco, è in grado di risaltare grandemente i caratteri in oro dello stemma ufficiale del Re d'Italia, e delle stesse scritte in oro che compongono il titolo, ottenendo un notevole effetto di preziosa eleganza. L'opera è rilegata con brossura a filo refe e rilegatura cartonata, all'interno è stampata su raffinata carta avorio da 90 grammi con pagine incollate e cucite a doppia brossurra con dorso tondo. Materiali e rilegature di lusso che garantiscono all'opera una maggiore resistenza all'usura. All'interno come nella serie ufficiale le famiglie come detto, sono censite in un unica sezione, costituita da apposite schede di registro che riproducono fedelmente le stesse tabelle, e le stesse voci della serie ufficiale. Persino il carattere di scrittura (tipo manoscritto) che caratterizza la serie ufficiale, è stato ricostruito fedelmente col supporto della computer grafica. Questa pubblicazione riporta inoltre tutti i provvedimenti ufficiali che regolamentarono la materia nobiliare (articolo per articolo) della Consulta Araldica del Regno d'Italia, pubblicati quindi sulla Gazzetta Ufficiale. La presente serie aggiornata per le sue peculiarità grafiche e dottrinali, è di fatto la sola ed unica erede ideologica del LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA ufficialeLa presente opera è una pubblicazione lussuosa, monumentale ed elegante, rivolta a biblioteche, archivi nazionali, università, nonchè ad un pubblico di studiosi e appassionati del settore.


 

Nella presente serie aggiornata, così come nella serie ufficiale del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, vengono inserite solo famiglie che hanno ottenuto un provvedimento nobiliare ufficiale.



 

Essendo la fedele serie aggiornata del LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA UFFICIALE, la pubblicazione riporta a colori anche stemmi, monumenti, dipinti, residenze, e territori legati a Casa Savoia.

 

 

La pubblicazione, così come il Libro d'Oro della Nobiltà Italiana ufficiale, è di facile e veloce consultazione, grazie alle apposite schede di registro (come stabilito dai Re d'Italia.)

La pubblicazione riporta inoltre tutti gli articoli che hanno regolamentato le disposizioni ufficiali in materia nobiliare, ratificate con Regi Provvedimenti dai Re d'Italia, e quindi codificati dalla Regia Consulta Araldica del Regno d'Italia.

 

 

 

Nella foto le schede di alcuni casati censiti nell'opera.

Nella foto il frontespizio del volume XLV lettere G-L-edizione inaugurale 2011.


Articolo della Gazzetta del Sud 18.09.2011

 

   

 

Nelle foto il regolamento tecnico-araldico nobiliare illustrato, pubblicato nell'edizione (2012) del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana-serie aggiornata.

Ogni volume contiene circa 1450 pagine, i medesimi sono inoltre disponibili per consultazione presso il Circolo, e presso la Biblioteca Nazionale di Roma.

Nella foto la serie aggiornata dell'ELENCO UFFICIALE NOBILIARE ITALIANO-edizione 2012; e a destra la serie aggiornata del LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA DELLA CONSULTA ARALDICA DEL REGNO D'ITALIA. Gli unici, e fedeli aggiornamenti dei due libri nobiliari ufficiali del Regno d'Italia. Due opere annuali amministrate unitamente dal Club Calabrese per la caccia alla volpe a cavallo.



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