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FORUM ARALDICO.
Il Forum araldico è un servizio messo a disposizione dal Club, a tutti coloro che volessero avere informazioni su elementi di storia, araldica, genealogia nobiliare, e ordini cavallereschi. Grazie infatti alla creazione del Fondo Finanziario per le "materie araldiche", istituito dal Circolo con votazione degli aventi diritto del Consiglio Direttivo in data 16.01.2006 e con successiva deliberazione in data 17.01.2006 la società ha così costituito presso la Sede Rappresentativa, un grande Archivio Araldico in continua espansione, al cui interno si trovano numerosi e rari volumi storici e moderni di araldica, genealogia, ordini cavallereschi, nonchè vari repertori nobiliari nazionali ed internazionali. Il Club a tal proposito è determinato al continuo acquisto di pubblicazioni del settore, per aumentare in modo esponenziale la conoscenza delle materie trattate, e quindi le potenzialità del presente Forum. Per avere perciò informazioni su elementi di storia, araldica, genealogia nobiliare, e ordini cavallereschi, basta semplicemente scrivere una E-mail alla segreteria: cacciaallavolpe@tiscali.it

IL PORTAVOCE
Dott. Alessandro Cordelli.

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18.09.2007

Gentile Ludvig, Lei ha ragione, il doppio cognome e’ un antico uso dell’aristocrazia, cio’avveniva e avviene, al fine di evitare che famiglie di antica e nobile tradizione, si estinguano non avendo piu’ continuata maschile. In questi casi famiglie che hanno una parentela stretta, adottano il cognome, e quindi il titolo nobiliare della Casata a rischio di estinzione. Fermo restando che da un punto di vista araldico, conta comunque il primo cognome, infatti nei vari libri d’oro nobiliari, o Annuari della nobilta’ Italiana, le Casate sono censite per il primo cognome, mai per il secondo o terzo aggiuntivo. Quella dei doppi cognomi e’ percio’ una storica consuetudine che appartiene solo ai nobili, attinente quindi alla necessita’ di aggiungere un titolo, o conservare il buon nome di un Casato, cioe’ il suo patrimonio storico e culturale, e quindi la sua importanza sociale nei secoli. Non ha senso l’utilizzo del doppio cognome, fuori da questo contesto storico-nobiliare. Cordialmente il responsabile forum.




22.10.2007
Buona sera il mio nome e’ Dustin, vi faccio le mie congratulazioni per la vostra attivita’, l’araldica e la genealogia hanno sempre incuriosito anche me. Vi scrivo perche’ vorrei avere notizie storiche sulla Consulta araldica nobiliare di un tempo. Grazie.




23.10.2007
Sono Luigi, grazie ancora per il prezioso chiarimento e buon lavoro a tutti. A presto.




24.10.2007
Gentile Sig. Dustin, forse Lei intende la Consulta araldica del Regno d’Italia? La Consulta araldica, con la forma di stato monarchica, era l' organo ufficiale dello stato, addetta cioe’ all’accertamento dei titoli nobiliari dei Casati, per i quali era appunto chiamata in causa. Sorta coi Savoia dopo l’unita’ d’Italia, la Consulta araldica del Regno, era composta da un tribunale, da avvocati, e da un collegio di esperti araldisti, il cui compito era appunto l’accertamento dei titoli nobiliari a quelle famiglie che ve ne facevano richiesta, e avevano dimostrato percio’ attraverso documentazioni certe, di averne diritto. Superato il processo nobiliare della Consulta, il titolo nobiliare veniva da questa riconosciuto, attraverso un atto denominato di grazia, ( una specie di patente nobiliare.) L’atto era infine ufficializzato tramite la ratifica da parte del sovrano, e le famiglie nobili venivano quindi successivamente inserite nell’apposito libro d’oro della Consulta araldica del Regno d’Italia. Era questa una pubblicazione ufficiale dello stato, di copertina rossa con scritte in oro, custodita quindi presso l’archivio centrale dello stato, il cui compito era oltre alla regolamentazione della materia araldica, genealogica e nobiliare, anche quello di ufficializzare e censire la nobilta’ Italiana. Il libro d’oro della Consulta araldica, fu emanato per diversi anni, per ulteriori informazioni puo’ contattare il sito dell’associazione privata denominata C.N.I. oppure vedere alla voce Araldica-<Consulta araldica del Regno, > sul nostro stesso sito. Cordialmente il responsabile forum.




26.10.2007
Sono sempre Dustin, grazie per i chiarimenti, buon lavoro e grazie ancora.




27.10.2007
Buon giorno mi chiamo “Amon”, vorrei sapere perche’ voi chiedete ai vostri soci le prove nobiliari riscontabili sia sul Libro d’oro che sull’Annuario della nobilta’ Italiana, non erano sufficienti quelle presenti sul Libro d’oro della nobilta’ Italiana, come avviene per il circolo della caccia di Roma? Grazie.




02.11.2007
Gentile Amon, le cose non sono esattamente cosi’, il club Calabrese per la caccia alla volpe e’ composto da 5 categorie di soci, le prove nobiliari vengono chieste pero’ solo alla categoria dei soci onorari. Il club richiede ai soci onorari, prove nobiliari riscontrabili sia sul Libro d’oro che sull’Annuario della nobilta’ Italiana, unicamente perche’ alcune famiglie presenti nell’Annuario della nobilta’ Italiana, non sono invece presenti nel Libro d’oro della nobilta’ Italiana, e viceversa. Consultando invece entrambe le pubblicazioni nobiliari, secondo i nostri araldisti, si ha invece una visione completa ed esaustiva dell’aristocrazia Italiana. Non essendoci una legge di stato, ed essendo queste associazioni private, sono quindi disposizioni attinenti alle decisioni di ogni singolo circolo, club, o societa’. Ogni collegio direttivo si regola percio’ come crede, stessa cosa avviene quindi per il consiglio direttivo del circolo della caccia di Roma. (Come si dice…ognuno e’ padrone a casa sua.) Distinti saluti, il responsabile forum.



10.11.2007
Ma la signora Pranzarono, non e’ la madre di Costanza Gaetani dell’aquila d’Aragona? Grazie Giulia.



15.11.2007
Cara Giulia, il cognome e’ Pratanzaro, e la risposta e’ si! Costanza Gaetani dell’aquila d’Aragona, e’ figlia di secondo letto, tra don Giancarlo Gaetani dei duchi di Laurenzana, e donna Carla Pranzataro, sp. a Napoli il 25 ott. 1975. La primogenitura maschile prosegue per fortuna col “fratello” don Gianluigi, figlio del primo matrimonio. A presto Luigi.



18.11.2007
Ma donna Costanza, non e’ nata in Guatemala?? Grazie Giulia.



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